Avellino – Si fingevano poveri per avere una casa popolare. Cento i finti indigenti con reddito e imprese, che sono stati stanati dopo una serie di verifiche tra Iacp e Agenzia dell’Entrate all’autorità giudiziaria per false dichiarazioni. Sono i furbetti delle case popolari che sono stati scoperti e denunciate, grazie al giro di vite voluto dal commissario dell’ente di via Due Principati, Luigi D’Errico. In tutto sono 6541 gli inquilini degli alloggi di proprietà dell’istituto autonomo per le case popolari di Avellino che sono stati interessati all’adeguamento del canone di locazione, partito lo scorso gennaio e completata a luglio. Cento situazioni non sfuggite ai tecnici che hanno portato all’iscrizione a ruolo per 336mila euro.
Quello portato avanti da D’Errico è un progetto finalizzato a verificare l’autenticità delle autocertificazioni di reddito familiare presentate dagli assegnatari ai fini del calcolo del canone di locazione. In soldoni, andavano adeguati e ristimati i canoni di fitto. Un lavoro, questo, effettuato in seguito alla stipula di una convenzione sottoscritta con l’agenzia delle entrate. «L’istituto – spiega D’Errico – ha intenzione di compiere un accertamento a tappeto di tutte le autocertificazioni del reddito presentate dagli assegnatari per verificare che siano o meno reali. Complessivamente, sono quasi 7000 le dichiarazioni dei redditi che gli uffici stanno verificando.
Il lavoro è già stato effettuato per il 40 per cento e sono emerse situazioni davvero paradossali, che sono state segnalate puntualmente all’Autorità Giudiziaria. In diversi casi sono state, infatti, riscontrate profonde divergenze tra il reddito riportato nell’autocertificazione presentata all’Iacp e quello realmente percepito». Pochi morosi, molti abusivi negli alloggi di pertinenza dell’Iacp. Se rispetto alla classifica nazionale dello scorso anno gli assegnatari di un alloggio popolare, che non pagano il canone di fitto sono, solo il 6 per cento, gli occupanti abusivi sono 250, su un patrimonio di edilizia pubblica complessivo dell’Iacp di 6541 case in tutta la provincia. Maglia nera al capoluogo irpino dove sono centinaia gli occupanti senza titolo su una cifra complessiva di 1512 case.
