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Direttore Editoriale Lucia Vigorito

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Dogana dissequestrata, accolto il ricorso

Dopo la decisione del Riesame si riapre il discorso per il recupero complessivo dello storico palazzo

– Il Tribunale del Riesame, presieduto dal dottore Vito Calise, ha accolto il ricorso presentato dai fratelli Sarchiola relativo ai provvedimenti emessi il 24 novembre scorso (sequestro del palazzo della Dogana). Come si ricorderà, ai tre fratelli Sarchiola sono stati contestati i presunti reati relativi all’articolo 733, «quali proprietari dell’antico edificio la Dogana deterioravano e danneggiavano tale bene, non effettuando manutenzione e cura dell’immobile, causandone, in tal modo, addirittura la progressiva rovina, pur essendone a loro noto il rilevante pregio (trattandosi, peraltro, di bene sottoposto a vincolo di interesse storico-artistico) e facendone, così, derivare un nocumento al patrimonio storico ed artistico nazionale, difatti: gli intonaci, in assenza di interventi di manutenzione, si sono per la maggior parte distaccati esponendo alle intemperie la sottostante muratura, ormai priva di protezione; e tale circostanza ha aumentato la velocità di danneggiamento esercitata dall’esposizione alle intemperie con effetto di sgretolamento… ».

Nello stesso provvedimento richiesto dal sostituto Pascot e disposto dal Gip Riccardi, si disponeva anche il sequestro dell’immobile. Ora con la decisione del Riesame la Dogana di fatto è dissequestrata pur rimanendo in piedi il procedimento che seguirà il corso naturale. In attesa di leggere tutto il dispositivo, emerge una prima indicazione valida per l’accoglimento del ricorso presentato dai Sarchiola. Gli attuali proprietari hanno sostanzialmente dimostrato di aver messo in atto una serie di atti ed azioni tali da confermare un interesse diretto nel preservare e tutelare l’immobile in questione con diffide e denunce varie presentate agli organi di controllo amministrativo. In particolare, agli uffici tecnici del comune capoluogo.

In parole povere non sarebbero emerse comportamenti tali da configurare effettivamente quei presunti danni citati già nel disposto iniziale dell’art. 733. Ma il dispositivo del Riesame è particolarmente dettagliato, ripercorrendo la lunga storia legata al palazzo della Dogana. Anche il continuo rimpallo di responsabilità sui mancati interventi e sui ritardi accumulati nonostante le denunce pubbliche, i comitati civici sorti spontaneamente e i contenziosi sorti nel tempo. Ora l’ultimo atto con il dissequestro che di fatto riapre la questione e sopratutto l’interesse di rivedere completamente recuperato per la città e l’intera comunità attraverso il miglior progetto possibile, l’intero complesso del palazzo della Dogana e quindi l’intera piazza.

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