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ariano Irpino. Frana a S.Maria a Tuoro, 50 famiglie in ostaggio

I residenti rischiano l’isolamento: possiamo anche morire in fondo a questo vallone...

Articolo di ottopagine

Ariano Irpino- Oltre cinquanta famiglie in ostaggio per colpa di una frana. A contrada Santa Maria a Tuoro di Ariano Irpino, sembra che il mondo si sia fermato. Siamo a nord del Tricolle, in quel triangolo crocevia tra Ariano, Montecalvo e la vicina Benevento. Per gli esperti quel movimento franoso ha tutte le somiglianze con quello di Montaguto. E’ una storia che parte da lontano, dall’inverno 2003-2004 da quando a ridosso della proprietà eredi Schiavo è avvenuto il primo smottamento del terreno causando il cedimento della strada.
A distanza di ben sette anni la situazione è ulteriormente peggiorata, tanto da costringere tra un pò i residenti a restare barricati in casa. Per raggiungere l’altro lato della strada si è costretti ad attraversare una stradina di fortuna, nella frana tra sabbie mobili, fango e arbusti. Terreni incoltivati, è praticamente impossibile lavorare con mezzi agricoli. Si rischia davvero di restare intrappolati sotto quei trattori. Un’impresa raggiungere ospedale, uffici, scuole e luoghi di lavori. «Si stava meglio, quando si stava peggio, quando ci recavamo in piazza con le cesta in testa – ci dice un’anziana donna -. Possiamo anche morire in fondo a questo vallone, ci è stato addirittura detto da qualche sprovveduto politico, trasferitevi altrove, cambiate zona. Non ci pensa nessuno, esistiamo solo in campagna elettorale, solo allora facciamo parte anche noi di Ariano. E’ davvero una vergogna. Ci hanno abbandonato tutti».
L’estate scorsa i residenti, stanchi di una situazione davvero insostenibile hanno inviato un dettagliato esposto alla procura della repubblica di Ariano, alla prefettura e alla protezione civile ad Avellino, attraverso una denuncia inoltrata tramite la polizia. Non hanno ottenuto alcuna risposta. Ieri mattina Anselmo La Manna è tornato in procura per sollecitare un intervento urgente. Il portavoce del comitato di tutela del territorio arianese ha chiesto l’ufficio tecnico comunale ad effettuare un sopralluogo e a programmare con immediatezza tutte le opere necessarie per uscire da questa grave situazione di emergenza.
«Ultimamente – scrivono gli abitanti nell’esposto – a circa un km dalla frana, sono stati effettuati lavori di riparazione ad un ponte, spendendo una cifra intorno ai 100mila euro, senza tenere in debita considerazione, l’aggravarsi della viabilità a seguito del passaggio di grosse betoniere ed altri mezzi pesanti che hanno oltremodo danneggiato la sede viaria».
Insomma, il pericolo di una tragedia lungo questa strada è reale. La segnaletica è carente e non esistono le più elementari misure di sicurezza. Ci sono abitanti che necessitano di cure mediche quotidiane che rischiano di restare isolati. La gente è scesa in strada per far sentire alta la loro voce. Ci sono politici nella zona che evidentemente pensano ad altro anziché adoperarsi per il territorio. L’attenzione di alcuni di essi è puntata più sull’affare eolico che sui problemi della città.
Questi disagi ormai affliggono molte zone di Ariano, fatta eccezione di quelle in cui il Comune si è adoperato con tempismo. A Santa Maria a Tuoro invece, i residenti sono cittadini di serie C…

Gianni Vigoroso

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