Ottopagine Avellino

Direttore Editoriale Lucia Vigorito

Cultura e Spettacolo

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Con Slow Food la disfida del soffritto

Si lavora alla manifestazione enogastronomica del 5 e 6 marzo al palazzetto dello sport

Ariano Irpino- Gli antichi riti della civiltà contadina, le suggestioni del vivere quotidiano in un ambiente rurale, rivivranno ad Ariano Irpino, nel palazzetto dello sport, il 5 e 6 marzo prossimi, grazie alla proposizione del rito “r’ lu puorc”. Il maiale, l’animale che per anni ha costituito il principale sostentamento alimentare familiare delle comunità contadine locali, infatti, sarà rivissuto nell’antica e coinvolgente atmosfera delle tradizioni culturali della Valle dell’Ufita tra suoni e colori del folklore ed i sapori e profumi dei prodotti tipici enogastronomici che verranno degustati, diventando protagonista assoluto de “La disfida del soffritto”. Alla manifestazione è legata la possibilità di poter conoscere il territorio della Valle dell’Ufita e dei Monti Dauni attraverso escursioni guidate in aziende di allevamento di suini locali e macellerie convenzionate per conoscere la lavorazione delle carni. L’evento si propone così come un percorso suggestivo che rievochi e valorizzi i riti e le pratiche della vita contadina di un tempo nel suo svolgersi quotidiano. In particolare l’uccisione e la successiva lavorazione della carne di maiale e tutto ciò che ne concerne, la produzione e l’elaborazione di cibi tradizionali (i vari lavorati della carne di maiale) e la produzione di tutti quegli utensili ed oggetti legati alle esigenze quotidiane della vita nei campi e nel focolare domestico.

Una manifestazione che nasce dall’esigenza di sostenere questi riti tradizionali che sono il fondamento di un prezioso patrimonio culturale da conservare, valorizzare e trasmettere alle generazioni future.
La festa non è quindi solo e semplicemente un momento di aggregazione sociale o di festa paesana, ma vuole essere soprattutto un evento culturale, turistico, gastronomico di ampio respiro con la possibilità di gustare sul luogo varie specialità che originano dal maiale, come prosciutti, salami, coppa, capicolli, salsicce, strutto, sanguinaccio ma soprattutto “lu suffritt’”.
Inoltre, dalla volontà di armonizzarsi ai principi fondanti del manifesto di Slow Food – buono, pulito e giusto, – nasce l’idea di pensare alla manifestazione a impatto ambientale ridotto. La ricerca del piacere legato al cibo diventa la base per attività di più vaste portate, valutando ogni azione di un’attività comprendendone le fasi di produzione, promozione, vendita, consumo e, infine di dismissione. Da questa comprensione, nasce l’obbligo di ridurre l’impatto ambientale della manifestazione della Disfida, portando i consumatori, i produttori, gli organizzatori, i collaboratori a riflettere, ad esempio sui concetti di locale, identità territoriale, riduzione dell’impatto ambientale dell’intero ciclo della manifestazione a partire dalla valorizzazione dei rifiuti.
Seguendo questa impostazione, coniugando etica e conoscenza in modo creativo, la manifestazione della Disfida del Soffritto del Maiale adotterà strategie che includano la scelta di materiali ecocompatibile per l’allestimento all’interno della struttura che ospiterà la manifestazione, l’eliminazione dei componenti d’arredo a breve ciclo di vita, ma bensì arredi riutilizzabili per più volte in altre manifestazioni, l’incremento di una corretta raccolta differenziata interna all’evento.

Un ruolo determinate lo giocano i materiali scelti per la fruizione del cibo nelle degustazioni, nello specifico 14 soffritti di maiale e le altrettante colazioni contadine, che saranno servite e presentate dalle 14 comunità del cibo e di territorio presenti alla Disfida. Si adotteranno esclusivamente stoviglie completamente biodegradabili e compostabili naturalmente. Tutti i rifiuti prodotti saranno organici, e alla fine della manifestazione tritati attraverso un macchina trita-organico, in dotazione della Comunità del Cibo di Terra Madre della Valle del Miscano, produrrà compost naturale che sarà concesso al Comune di Ariano Irpino per fertilizzare le aiuole presenti nel centro abitato. Inoltre, durante la manifestazione non sarà distribuita acqua minerale e ne acqua imbottigliata, ma esclusivamente acqua di fonte dell’acquedotto “Calore Irpino”.

Ben 14 le comunità partecipanti alla Disfida: Ariano Irpino, Ascoli Satriano, Paternopoli, Candela, Grottaminarda, Orsara di Puglia, Flumeri, Faeto, Taurasi, Pietra Montecorvino, Teora, Roseto Val Fortore, Montecalvo Irpino, Celenza Val Fortore.
Durante la giornata saranno allestiti stand gastronomici delle comunità partecipanti, una Enoteca dei vini dell’Irpinia e dei monti Dauni. Oltre a… balli, canti, suoni con l’organetto, racconti di scene popolari e gioco con le carte napoletane – briscola, tre sette e scopa.
Alle 16.00 è prevista una escursione guidata sul territorio della città dell’olio e del suo nucleo storico. Museo dell’olio, Museo della ceramica, Cattedrale, Centro Storico.

Al.Ca.

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